Soggettività umana

scritto da DaniSears
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Scusate! Testo un pò lungo, quasi un saggio.... umanista . Continuo la riflessione sulle figure della soggettività, iniziata con MB e la sua Ospite. Riflessione non semplice e non conforme agli schemi.
- Nota dell'autore DaniSears

Testo: Soggettività umana
di DaniSears

Facciamo un giro, intorno a questo termine.

                               SOGGETTIVITA' UMANA


A mio avviso ci sono cose che diamo per scontate. Lì,  si possono nascondere tesori umani imprevisti,
tesori di nuova possibile conoscenza/comprensione delle questioni umane. Questo è uno di quegli ambiti, a mio avviso.

Premessa: questa inedita interpretazione della SOGGETTIVITA' UMANA non è mia invenzione ma il frutto
dell'elaborazione di una corrente di pensiero , la CUS - Corrente Umanista Socialista, che continua un percorso
sia nostrano che internazionale, iniziato circa 50anni fa e a cui mi riferisco.

Vai, si parte. 

Prendo da internet : Soggettività .
Il concetto unisce il soggetto grammaticale che parla (enunciazione) con la struttura psichica e filosofica che definisce la coscienza di sé.
invece Da Treccani
In psicanalisi, l’istanza organizzata dell’apparato psichico che, nella tripartizione Es - Io - Super Io,
assume principalmente il ruolo di mediatore tra le richieste dell’Es, le regole del Super Io e le esigenze della realtà.

A scuola mi hanno insegnato:
Il soggetto. IO, Prima persona. Tipo singolare. Nel senso di singolo più che di particolare, anche se siamo in realtà tutti molto particolari.

Breve commento all'interpretazione del famoso viennese, noto imbroglione guardone che ha fatto scandolo tra i borghesi dell'epoca
e danni a tante donne (scusate non posso trattenermi a riguardo). IO, ES, SUPER-IO restano comunque tre voci della stessa catgoria. L'individualità. 
Tre voci che raccontano di un dialogo tutto ripiegato sul proprio ombelico e molto problematico. Insomma non si va molto lontano.

Poi ho ascoltato un'interpretazione diversa e più ampia, che subito mi è apparsa più aderente alla nostra natura umana,
nell'ambito appunto della CUS.
SOGGETTIVITA' intesa come parte della nostra natura umana in cui non solo esiste la figura dell'IO, individuo singola unità
ma, con l'IO co-esistono le figure del TU e del NOI, all'interno di una stessa persona umana, e queste tre figure si compongono
cercando armonia, possibilmente oppure restano sbilanciate e sofferenti. Ma di questo quanta consapevolezza abbiamo?

Questo è il percorso di riflessione: Ripartiamo dall'umano e a mente libera.
Prima di rendermi conto che c'ero, IO, persona, c'è stato un TU.
Quello, anzi quella, della persona che mi ha messo al mondo, letteralmente, Il mio primo TU.
Mi ha fatto crescere in lei e poi si è presa cura di me, nel bene e nel male, per il meglio o problematicamente,
perché non solo sopravvivessi ma iniziassi il mio percorso di vita.

Quindi in me, prima di un IO, c'è un TU. 
E' la prima relazione d'amore, TU-IO / IO-TU, del tutto sperequata. Quella tra una madre e il piccolo/la piccola, nato/a biologicamente.
Ma la cosa è vera anche in senso non biologico. Quel TU diventa la care-giver. Senza quel TU, non c'è nessun IO. 
Quel TU è in noi, profondamente radicato e ha un'importanza costitutiva anche nell'assenza. 
L'assenza di quel tu diventa vuoto, smarrimento, difficoltà, instabilità emotiva e tante visite dallo psicoteraputa.

Allora, se ci guardiamo a 1 mese siamo un TU-IO con un IO che inzia a sperimentare, a cercare, a provare.
Se ci guardiamo a 1 anno, più o meno siamo sempre lì, con l'IO che cresce.
A 5A, abbiamo già sperimentato moltissmo di noi e anche molti altri TU. A molti di questi siamo fortissimamente affezionati. 
Da alcuni dipendiamo totalmente. Cominciamo ad avere preferenze. Ci piacciono alcuni TU in particolare, altri meno.

E poi il NOI. In casa, all'asilo, al parchetto ci siamo resi conto che quando siamo in tre o più cambia qualcosa, e non è solo il numero.
Cambiano le possibilità. Possiamo divertirci di più, fare molto di più di quando siamo solo uno, o due.
Insomma iniziamo a sperimentare il NOI, senza capirlo.

Cercando di generalizzare.
Da subito l'umano si conforma come  un TU-IO ed IO-TU in relazione, un IO in scoperta e crescita, un NOI in apprendimento collettivo.
E' vero, siamo tre, ma non tre invasati e fanatici del proprio ombelico, cioè io, l'altro tizio ES che è sempre un pò es-trano e il super, che poi potevamo metterci anche l'iper, il major, il minus, il better, il worst, Sai quanti?

Siamo tre voci, tutte presenti, in evoluzione con la coscienza, pensabili e indirizzabili, bene o male

IO . come individuo
TU-IO ed IO-TU con il TU che viene prima, da cui parto,come relazionalità
NOI - le collettività scelte o imposte o subite a cui, per il bene o per il peggio, appartengo - Socialità

Contemporaneamente in noi stessi, viviamo tutte e tre le voci della soggettività umana e queste ci costituiscono .
Tutte sono importanti. Individualità-relazionalità-socialità. Se una di queste langue stiamo male come ESSERI INTERI.
Se sono troppo sbilanciate, stiamo male. Pensarle, alimentarle, curarle, nel caso ri-dimensionarle e indirizzarle è fondamentale.

Allora è vero che si parte sempre da se stessi come individui, ma
siamo immediatamente relazionali e anche sociali. NE ABBIAMO BISOGNO.
Come dell'ossigeno, come del cibo. E' funzionamento umano, biologico e cognitivo.

Le tre figure sono distinte per semplificazione ma in noi tutto si intreccia, si sovrappone
si mischia e rimischia, ci aiuta a crescere. Se sono pensate, coltivate, accudite
relazioni e socialità amplificano noi stessi, ci portano verso momenti di maggiore armonia.

Poi, di fronte a insuccessi e delusioni relazionali e sociali diciamo.
Basta meglio da soli. Purtroppo o per fortuna non funziona. E' come dire ai polmoni, "basta eh, niente più ossigeno, da oggi ne facciamo a meno!". O meglio, non è esattamente la stessa cosa, ma l'effetto di asfissia interiore poi è molto simile. 

Coscienza e Soggettività. Breve passaggio anche su questo.
Quanto contano i TU in cui si specchia la nostra coscienza? 
E quei TU cosa fanno esattamente in noi? Cosa succede al nostro mondo interiore?
Perché se uno di quei TU, uno di quelli importanti, sparisce soffriamo come cani?

Letteralmente quei TU sono PEZZI di noi stessi. SE vengono a mancare,  ci ammliamo e ci dobbiamo curare.
Ci serve una spiegazione, un motivo, qualcosa a cui aggrapparci. Una poesia!!!!! anche.
Pensiamo al dolore che proviamo quando viene a mancare quel primo TU.
Pensiamo ai danni quando i primi TU sono indifferenti, assenti, un disastro relazionale e noi restiamo senza guida. 
Pensiamo a 30-40-50 anni cosa vuol dire quando un "QUEL" TU ci dice, scusa, ora devo andare, non ti amo più, scusa eh. Ciao.

FA MALE. Ma dove fa male? Fa male alla nostra soggettività a cui un pezzo che abbiamo eletto importantissimo in noi, sta venendo a mancare. Ed è MALE FISICO. 

Per fortuna abbiamo risorse incredibili, anche se poco conosciute.
Abbiamo la possibilità di fare spazio interiore ad altri TU, anche se non arrivano subito. 

E non deve essere per forza un unico TU. L'eletto, il perfetto, l'ideale che abbiamo disegnato e non esiste.
Più semplicemente possono essere diversi, con diverso peso in noi, tutti speciali, tutti unici, costitutivi.
Tutti/tutte insegnanti, maestri, maestre da cui impariamo e a cui a notra volta insegnamo.
E qui ne abbiamo diversi di esempi, n'evvero?

Molto meglio  della pippa es-super-iper-minus-malus-bonus io. No?  
Quell'io-nessuno-centomila vogliamo rivisitarlo? Era una denuncia pirandelliana a Freud e alla società che per campare ci obbiga a contorsioni soggettive. E invece che contorsioni in noi stessi, forse basta riconoscere e crescere nei TU e noi NOI che scegliamo.

E il NOI! miiiiiiii che casino! 
Se TU-IO / IO-TU è relazionalità in continua crisi, in continua oscillazione tra aspettative enormi, e ripiegamenti su se stessi 
il NOI è il bordello totale. E' socialità distorta, se non negata.

Oggi i luoghi di socialità pricipalmente sono..... :  non pervenuti.
- Centri commerciali ? vabbé
- Le palestre dove dici di andare per il corpo ma pensi al sesso? Tra parentesi, sesso, magnifico, bellissimo, potente accelleratore di contatto umano ma anche facile tappabuchi di soggettività vuote e piuttoste sbilanciate sull'io.
 - Scuola, Famiglia? A parte alcune eccezioni che come sempre ci sono, si tratta di istituzioni sempre più coatte e in crisi definitiva, irrimediabile. 
- Centri sociali? tipo Askatasuna? aiuto
- Parrocchie, CARITAS, circoli ARCI, circoli, Scout, LGBTQ frendly come si dice e altro. Già meglio ma spesso si risolvono in esperienze positive isolate e di non lunga durata. E comunque coinvolgono alcune persone volenterose. La maggior parte delle persone ne resta fuori.

Per non parlare dei NOI DIGITALI !  
 Ora qui su ALI, con tutti i problemi, la ricerca sincera di dialogo, c'é, anche se bisogna fare attenzione tra show e ospedale psichiatrico,
perché la soggettività può essere sofferente e essere indirizzata male, magari non a scopo di cattiveria o imbroglio, ma solo
per mancanza di soluzioni, punti di riferimento, bussole capaci di darci una direzione interiore e esistenziale positiva, benefica
per superare vuoti e sofferenze.

Ma, a parte questo esperimento speciale di cui possiamo apprezzare diverse cose, che ne dite degli altri NOI DIGITALI?
Tik, Insta, X, Pornohub, Facce, uozzap... ecco mi vengono in mente questi. 
Comunicazione a senso unico se non violenta, dipendenza, sessualità distorta, visione della vita distorta da perfezioni digitali,

Magari uno smartphone in meno? E' mancanza? Forse un SALVA-SOGGETTIVITA'...  almeno in parte.
In effetti. Consiglio vivamente. Uno o due smartphone di meno al giorno e torna qualche sorriso.

Ma regalarsi il non-smartphone non è che salva la nostra natura umana sotto attacco digitale.
Ci sono altre macchine che ci accalappiano e sempre meno spazi di reale incontro.
Perchè l'INCONTRO UMANO, anche se non è la soluzione di niente è comunque la palestra umana concreta
in cui le tre figure della nostra soggettività, si confrontano, allenano, conoscono, verificano
e questo è normale funzionamento umano da 300mila anni! 

Ma si sa. Da rincoglioniti soggettivi si può essere manipolati meglio.
Quanta convenienza c'è da parte di chi gestisce queste nostre società-belliche a tenerci isolati a far l'amore con lo smartphone?
Noi sempre più manipolabili, loro sempre più ricchi.

Fabio! stavolta credo d'averti battutto. Ho fatto un testo fiume.
Lo leggeranno più o meno in tre. IO, ME, ME STESSO? ahahahahaha

HO un flash. Ehi LU!!! Come stai? Spero che tu stia leggendo e ti stia curando.
Eh, magari una chiaccherata sulla soggettività ti farebbe piacere? 
Una volta mi hai detto una cosa impegnativa che suonava più o meno così
"Ti leggo, per me sei maestro". Non credo di poter essere maestro, ma fratello umano si,
anche perché provo, cado, mi rialzo, tappo un buco che poi resta sempre aperto.
Ehi lo sai che sto portando avanti il progetto idroponico sulle fragole?
Quando vuoi. Lo sai no, che ti ho eletta sorella! Per te ci sono. Intanto un abbraccio.

Allora, Che dite? SOGGETTIVITA' UMANA = ? 
:) D







Soggettività umana testo di DaniSears
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